vino Monza

Il vino di Monza porta l’hastag #Coltivoanchio

Il progetto #Coltivoanchio prevede la coltivazione di un vitigno a Monza, dal quale si otterrà un vino buono, inclusivo e sociale. Il progetto ha lo scopo di unire e di trasmettere il rispetto per la terra e i suoi frutti, per i tempi della natura.

Nasce così un borgo rurale che attinge al passato per proiettarsi nel futuro coltivando un vigneto che punta al coinvolgimento dei giovani.

 

Dove nasce #Coltivoanchio

La fondazione Tavecchio con il Gruppo Meregalli hanno messo a disposizione un terreno nel “quartiere Libertà” a Monza, alla porte di Milano, a favore di questa iniziativa. Quattromila metri quadri, dove si coltiveranno viti nel rispetto della natura.

vino Monza

#Coltivoanchio coinvolge diverse realtà

Le fasce deboli sono al centro di tutto: disabili, richiedenti asilo, anziani, donne in difficoltà qui troveranno un luogo dove l’inclusione sarà la regola. E le attività agricole saranno lo strumento per coinvolgere tutti. Lunghissimo l’elenco delle realtà impegnate: oltre a “Tavecchio”, “L’arte di amarsi” onlus (capofila, guidata nel costruire la rete operativa da Csv di Monza e Brianza), Desbri, gli istituti Borsa e Mapelli, Social time onlus, Villasanta Attiva, Il Salto asd, Associazione paraplegici lombardia, Us Tremolada, Comune, Mw radio (anche “il Cittadino” è media partner del progetto) e alcune aziende che hanno aderito dal punto di vista di una responsabilità sociale d’impresa.

Donazione importante di piante e fiori

Mentre i ragazzi richiedenti asilo ospiti del centro di via Spallanzani, guidati dagli educatori del Consorzio Comunità Brianza, sono già al lavoro per dissodare il terreno e prepararlo a rifiorire e per piantumare alberi fruttiferi in arrivo da Expo 2015 (custoditi per due anni da Ersaf), i partner del progetto discutono di viti, di barbatelle in arrivo, di una rete d’irrigazione adatta, di spazi tra filari adeguati per permettere il passaggio delle carrozzine dei disabili.

 

La vasca da bagno con sportello di Linea Oceano: tutta la libertà di un bagno sicuro in comodità e autonomia, per anziani e persone con disabilità.

 

L’incontro e lo scambio, aperto a tutti, con la cura comune, e gratuita, di un bene da condividere. Competenze diverse, che si uniscono, con l’idea di aggregare, di creare solidarietà, cura dell’ambiente, scambio dei saperi tra generazioni, riavvicinando tutti alla cultura agricola del territorio ma anche inclusione di persone con disabilità o in difficoltà.

 

L’aiuto importante dei giovani studenti

La collaborazione con la Scuola agraria del Parco è già in essere per applicare nella parte a orto metodi di coltivazione innovativi e sperimentare. E chissà, in un futuro si potrà brindare a un progetto d’eccezione con il vino monzese.

L’obiettivo è quello di arrivare a una prima produzione di un centinaio di bottiglie.

 

#Coltivoanch’io ha di recente vinto un finanziamento con il Bando volontariato 2018, promosso da Comitato di gestione del fondo speciale, Centri di servizio per il volontariato della Lombardia (CSVnet), Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, per un totale di oltre 49mila euro.

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