università terza eta

Università per adulti e terza età

L’Università per Adulti e Terza Età è una scuola per adulti, un progetto di attività creative che ha il fine di stimolare la mente e far crescere l’interesse verso argomenti tra i più svariati.

Possono partecipare ai corsi indetti dalle Università della Terza Età tutti quelli che hanno compiuto il 45esimo anno di età e desiderano approfondire le proprie conoscenze.

 

I corsi tenuti dalle Università della Terza Età sono molteplici, toccano discipline letterarie, filosofiche, artistiche, linguistiche e scientifiche, attualità, corsi di attività motoria, laboratori di pittura, musica, astronomia, medicina, corsi di giochi a carte, proiezioni cinematografiche.

 

un luogo per fare nuove amicizie e sviluppare il proprio interesse alla vita sociale.

 

Nel corso dell’anno universitario le strutture organizzano visite a siti d’interesse artistico e/o naturalistico. Vengono anche proposte uscite culturali, come concerti o incontri con personaggi di spicco per approfondimenti su argomenti d’interesse.

 

Affrontando una piccola spesa, una quota associativa, si potrà aver accesso a tutti i corsi d’interesse, con frequenza libera e senza altri costi. (I costi variano da università a università, per avere maggiori informazioni si consiglia di mettersi in contatto la sede in cui desiderate iscrivervi)

 

La richiesta d’iscrizione è aumentata negli ultimi anni, a tal punto da spingere le università ad adeguarsi e tenere maggiori corsi, ampliando e moltiplicando le sedi.

 

L’obiettivo dei corsi è informare lo “studente” che vuole ampliare il proprio sapere, ma anche dargli un passatempo che lo faccia sentire meno solo e ancora utile alla società. E’ dimostrato che superata una certa età se si tiene in allenamento corpo e mente si “invecchia” meno.

 

Mauro Cusmai, docente di storie livornesi all’Università di Roma «grazie a queste iniziative riusciamo a sottrarre spettatori a Barbara D’Urso e a Maria De Filippi – dice in maniera ironica – imponiamo alle persone anziane di uscire da casa, soprattutto d’inverno, e spegnere la tv».