Rimborso abbattimento barriere architettoniche

Rimborsi barriere architettoniche

Dopo 15 anni di sospensione del finanziamento, il 15 Febbraio 2018 sono stati finalmente rifinanziati i contributi di rimborso per chi ha eseguito opere di abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.

Ad oggi sono numerosissimi i cittadini che attendono i contributi per le spese sostenute a causa della loro disabilità.

La legge che prevede il rimborso è la legge n. 13/89, del 9 gennaio 1989 e gli aventi diritto devono aver presentato presso il proprio comune la domanda di rimborso.

LEGGE 13/89

E’ la principale legge italiana riferita all’abbattimento delle barriere architettoniche e prevede un rimborso per i cittadini disabili. I contributi sono erogati dal comune di residenza e valgono per i lavori effettuati nell’abitazione principale. Sono concesse le stesse agevolazioni anche per gli immobili già esistenti dove risiedano disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti e per gli immobili adibiti all’assistenza dei disabili stessi. Possono essere richiesti contributi anche per adeguamenti che riguardino le parti comuni di un edificio, in sostanza tutte quelle opere di ristrutturazione che consentano al disabile di poter accedere agevolmente all’interno e all’esterno della propria abitazione.

Sono quindi rimborsabili gli acquisti di montascale e servoscala, la realizzazione di rampe, le ristrutturazioni di bagni per disabili e tutti gli acquisti di ausili.

Linea Oceano vasche da bagno con sportello per anziani e disabili

Il fondo sarà distribuito dal proprio comune a chiunque abbia fatto domanda e avranno la precedenza i contributi inevasi degli scorsi anni.

Per poter usufruire dei fondi è necessario fare domanda presso il proprio Comune di residenza, seguendo specifiche modalità e ovviamente possedere i requisiti che rientrino nei parametri previsti dalla legge.

RICHIESTA E DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

Entro il 1 Marzo di ogni anno occorre presentare presso il proprio comune di residenza i seguenti documenti:

  • Domanda di rimborso (per la propria abitazione abituale)
  • Certificato medico
  • Autocertificazione

Il valore del contributo viene determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e attestate. Se le spese sono inferiori al preventivo presentato, il contributo sarà calcolato sul loro effettivo importo. Se le spese sono superiori, il contributo sarà calcolato sul preventivo presentato.
Per informazioni ulteriori e più precise sui parametri potete consultare la pagina dedicato alle barriere architettoniche.

SUDDIVISIONE DEI 180 MILIONI DI EURO

Il Fondo, rifinanziato con 180 milioni di Euro, è stato distribuito tra le regioni:

  • Abruzzo 4,4 milioni
  • Basilicata 15,2 milioni
  • Campania 13,5 milioni
  • Emilia-Romagna 29,3 milioni
  • Lazio 19,2 milioni
  • Liguria 275 mila euro
  • Lombardia 25,3 milioni
  • Marche 11,3 milioni
  • Molise 1,1 milioni
  • Piemonte 25,7 milioni
  • Puglia 4 milioni
  • Sardegna 3,2 milioni
  • Sicilia 4,4 milioni
  • Toscana 2,9 milioni
  • Umbria 11 milioni
  • Veneto 8,4 milioni

 

Linea Oceano ricorda a tutti gli aventi diritto di chiedere al proprio Comune di residenza per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

3 commenti
  1. Piero Marelli
    Piero Marelli dice:

    Mia mamma è 7 anni che aspetta.. convinti di ricevere un aiuto da parte dello Stato abbiamo ristrutturato il bagno, non dico la fatica che abbiamo fatto sostenere le spese!! Finalmente potremmo tirare un sospiro di sollievo.. grazie!

    Rispondi
      • LineAOCeano
        LineAOCeano dice:

        Signora Simonetta, purtroppo i tempi della burocrazia Italiana sono quelli che sono. I rimborsi arrivano, con un po’ di pazienza riceverà il rimborso anche lei.
        Linea Oceano staff

        Rispondi

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