ginnasta disabile

Giorgia: la piccola ginnasta con una gamba sola

Il coraggio e l’amore per la ginnastica vanno oltre tutto. Giorgia Greco oggi ha 10 anni ed è una ginnasta disabile. La passione per la ginnastica ritmica è nata quando aveva solo 5 anni. Mamma Francesca iscrive la piccola Giorgia e la sorella alla palestra Comunale, e per Giorgia è amore fin dal primo allenamento.

 

La bambina è così coinvolta da questo nuovo sport che passa il tempo in palestra ad allenarsi, e quando non è in palestra continua a fare ruote e spaccate per casa, in classe e al parchetto.

 

All’età di 7 anni la piccola inizia ad accusare dolori alla gamba destra, i dolori inizialmente vanno e vengono quindi non preoccupano più di tanto la famiglia e l’allenatore. Le viene consigliato di rallentare un po’ con gli allenamenti. La situazione non migliora, anzi, dopo pochi mesi il dolore torna, in forma molto acuta e la famiglia preoccupata inizia una serie di visite e controlli.

I genitori portandola piccola all’ Ospedale Buzzi di Milano, e fin da subito la situazione appare problematica. Non si tratta di semplici dolori dovuti all’allenamento o alla crescita.

La bambina va sottoposta a biopsia. Giorgia è terrorizzata, ha paura dell’intervento, così la mamma prova a tranquillizzarla.

 

In quel momento sei sopraffatto dalla notizia, entri nel mondo della chemioterapia, ti parlano di intervento conservativo. C’è da preparare Giorgia. – racconta la mamma – In un momento come questo non puoi mentire a una bambina di 7 anni che in poche settimane perderà i capelli. Mi viene l’intuizione. A Giorgia piace la musica. E le dico che anche Kylie Minogue aveva lo stesso sassolino (chiamavamo così il tumore), anche lei aveva fatto queste cure poi i capelli sono ricresciuti. Su Internet, io e mio marito Stefano cerchiamo le foto. Giorgia si tranquillizza. La chemio può iniziare“.

 

La diagnosi è tremenda: la bambina è affetta da osteosarcoma, un tumore alle ossa.

La piccola ginnasta Giorgia ha solo 7 anni e deve affrontare cicli di chemioterapia e tutto ciò che ne consegue la sofferenza, i dolori e la perdita di capelli.

La più grande paura per la piccola ginnasta e non poter più tornare in palestra. E le analisi non danno notizie positive.

 

Mamma potrò ancora fare ginnastica?” è il dubbio che affligge la piccola ginnasta.

 

I medici e i genitori sono di fronte ad una scelta durissima: sottoporre Giorgia a un intervento conservativo con una possibilità di sopravvivenza del 35% oppure amputare l’arto e lasciare la piccola con una sola gamba, rendere la piccola ginnasta disabile a soli 7 anni, scelta non sicura in quanto la possibilità di sopravvivenza è del 65%.

 

Linea Oceano – vasche con la porta per anziani e disabili

 

Nel settembre del 2014 Giorgia subisce l’operazione, e quando si risveglia ha una sola gamba. Da quel momento per lei e la famiglia inizia un periodo difficile, perché per la piccola non è facile adattarsi alla sua nuova situazione: essere un disabile ha solo 7 anni.

Ma quando ormai le speranze di rivedere la piccola felice sembrano perse, Giorgia stupisce tutti: nella sua camera dell’ospedale, effettua una verticale.

In quel momento si apre uno spiraglio nel “buio” che aveva avvolto la famiglia.  Giorgia torna a sorridere, nonostante il suo nuovo stato di ginnasta disabile. In pochissimo tempo torna in palestra ad allenarsi, con un percorso più soft ma le basta per essere di nuovo felice.

 

La ginnastica ha salvato la vita a mia figlia” dice Francesca, la mamma di Giorgia.

 

La voglia di tornare a gareggiare nel gruppo agonistico la spinge a lottare, e reagisce molto bene alle cure. Ciò le permette di rimettersi quasi completamente.

La giovane ginnasta torna a sorridere, vuole rientrare in palestra e piano piano si torna alla normalità fino a quando non si scopre il problema dei regolamenti che le impediscono di partecipare alle gare provinciali del Csi perché non esistono regolamenti che prevedono il suo caso.

Massimo Achini è il presidente della CSI Milano, e ha dichiarato che sta cercando il modo affinché questo possa avvenire, poiché per ora il regolamento non prevede la possibilità di partecipare a competizioni agonistiche per persone disabili.

A oggi Giorgia, la piccola ginnasta disabile, continua a incantare il pubblico. E incredibile vedere con quanta grazia e forza d’animo danza in palestra e in tutte le competizioni non agonistiche a cui partecipa.

 

Noi di Linea Oceano speriamo che la richiesta venga accolta e che si dia una mano a Giorgia che ha solo voglia di praticare il suo sport, il suo grande amore.

1 commento
  1. Concetta
    Concetta dice:

    Che bella bambina, un vero peccato aver perso la gamba così piccola. Ma complimenti per la forza d’animo. anche ai genitori. bravi

    Rispondi

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