pensioni 2018

Pensione 2018: Cambiano gli importi dell’accredito e il giorno

Per l’anno 2018 è previsto un aumento della pensione per tutti coloro che la percepiscono. L’aumento, approvato dal Parlamento, è applicabile in percentuale su tutte le pensioni. Dopo due anni tornano quindi ad aumentare leggermente le pensioni.

Già dal mese di gennaio arriverà un aumento pari al +1,1%.

Aumenteranno tutti i parametri di riferimento delle pensioni previdenziali: il trattamento minimo, l’assegno sociale, i vitalizzi, il trattamento di invalidità civile, i limiti di reddito per l’integrazione al minimo, il cumulo delle pensioni ai superstiti.

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Gli importi in aumento dal 1° gennaio 2018:

A crescere saranno tutti gli assegni previdenziali, come assegno sociale, pensione di invalidità civile e pensioni di vecchiaia o anzianità.

L’importo dell’aumento però non sarà uguale per tutti perché, la rivalutazione è effettuata in base a specifiche percentuali applicate all’importo della pensione.

Gli aumenti pari a 1,1% sulla pensione, dovuti all’inflazione Istat registrata nel anno 2017 sono:

  • 100% sulle pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps (fino a € 1.502,64);
  • 95% sulle pensioni tra tre volte e quattro volte il trattamento minimo Inps (fino a € 2.003,52) con una rivalutazione del 1,045%;
  • 75% sulle pensioni tra quattro volte e cinque volte il trattamento minimo Inps (fino a € 2.504,40) con una rivalutazione del 0,825%;
  • 50% sulle pensioni tra cinque volte e sei volte il trattamento minimo Inps (fino a € 3.005,28) con una rivalutazione del 0,55%;
  • 50% sulle pensioni tra sopra le sei volte il trattamento minimo Inps (oltre a € 3.005,28) con una rivalutazione del 0,49%;

 

Dal 1 gennaio 2018 l’adeguamento della pensione rapportato al costo della vita sarà pari a 1,1%.

Per quanto riguarda la pensione di invalidità (per disabili totali o parzialmente disabili) o l’assegno di assistenza, con l’inizio del 2018 passerà da € 279,47 mensili a €282,54.

L’assegno di invalidità aumenterà in misura pari alle pensioni, con riduzioni applicate in misura minore. Sarà ridotto del 25% se il reddito prodotto dall’avente diritto supera € 26.385,32 annui (di 4 volte il minimo Inps) e del 50% se il reddito prodotto dall’avente diritto supera € 32.981,65 annui (di 5 volte il minimo Inps)

 

Con il nuovo anno gli assegni per l’accredito della pensione torneranno ad essere pagati il secondo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di festività o giorno non bancabile.

 

Sembrerebbe però che per l’anno 2019 cambierà di nuovo il meccanismo di adeguamento delle pensioni all’inflazione. Si tornerà al passato. Il recupero sarà pieno per la quota di pensione entro le tre volte il minimo per tutti, anche per chi oggi sta sopra quella soglia, con un beneficio principalmente per gli assegni più elevati.

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